Un affascinante e avventuroso percorso che consente di esplorare il tratto non aperto al pubblico delle Grotte di Equi, frequentato finora solo dagli speleologi specializzati. È stato realizzato dal Comune di Fivizzano al Geo-Archeo-Adventure Park delle Grotte di Equi e gestito dalla Cooperativa di Comunità AlterEco.
Per avvicinarsi al tratto attrezzato si percorre tutto il tragitto per turisti, addentrandosi poi per 300 metri con l’ausilio di ‘vie ferrate’ e ‘ponti tibetani’ in ambiente buio. I visitatori saranno sempre assicurati ad una ‘linea vita continua’, attrezzati con imbrago e casco con lampada frontale e condotti da guide qualificate.
La ‘Speleo-avventura’ dura circa 2 ore e mezza ed è accessibile a tutte le persone in normale stato fisico e di salute. È un percorso alternativo ma complementare alle grotte turistiche classiche.
INFO: https://grottediequi.it/
Il canyoning consiste essenzialmente nella discesa di un torrente, o forra, a piedi con l’ausilio di corde e imbragature.
Durante la discesa, se esistono le condizioni, è possibile superare alcuni ostacoli saltando o scivolando dentro ai pozzi d’acqua. Non sono necessarie particolari capacità atletiche se non una buona acquaticità.
L’avventura consiste in un un’attività di canyoning molto divertente con tanti salti da 1 a 8 metri di altezza, scivolate e discesa in corda doppia in un canyon naturale molto spettacolare.
A disposizione, una guida professionista qualificata e l’attrezzatura necessaria per vivere la più divertente escursione di canyoning nel centro Italia. Dopo essersi vestiti con mute e calze in neoprene da 5 mm, con un breve trasferimento con le proprie auto si raggiunge il punto di partenza dove la guida qualificata farà un briefing specifico sull’attività.
INFO: Apians.com
La rete escursionistica offre molte opportunità ben segnalate dal C.A.I e dall’Unione Comuni Garfagnana, i percorsi più conosciuti sono raccolti nella cartina dedicata, invitando a scoprire tutti gli altri, muniti di carte dettagliate e la giusta attrezzatura per camminare.
Prima di affrontare un itinerario è consigliato accertarsi sull’agibilità dello stesso, sulle condizioni meteorologiche e sul livello di difficoltà presso gli uffici informazioni o la locale sezione del Club Alpino Italiano.
Le possibilità di godersi un giro all’aria aperta sono pressoché illimitate dall’ampia praticabilità dei sentieri e dal fatto che è possibile spaziare liberamente per la maggior parte delle località presenti nella valle.
INFO TREKKING – HIKING – FERRATE GarfagnanaDream
Numerose sono le possibilità di compiere escursioni in mountain bike lungo i sentieri e le strade sterrate della Garfagnana.
Tutti i treni della linea Lucca-Aulla garantiscono il servizio di trasporto biciclette e questo permette di programmare grandi itinerari di attraversata i percorsi della Garfagnana Epic impegnano centinaia di bikers ogni anno.
Con il Garfagnana E-Bike Sharing, progetto dell’Unione Comuni Garfagnana, è possibile noleggiare bici e MTB a pedalata assistita e trovare le stazioni di ricarica a Gramolazzo, Castelnuovo, Gallicano.
La salita Campori – San Pellegrino in Alpe è invece una classica per le bici da strada.
INFO: Garfagnana Bike
Il Golf Club Garfagnana é situato nel centro della valle della Garfagnana, a 50 km a nord di Lucca.
Circondato da quieti boschi di castagni, dista pochi chilometri dal principale centro della valle, Castelnuovo di Garfagnana.
Il club è dotato da un campo da gioco a 6 buche par 3, un campo pratica, un putting green e una club house.
INFO Golf Club Garfagnana
La Garfagnana è famosa per i suoi funghi, dal prelibato porcino alle molte varietà commestibili che è bene raccogliere solo se esperti.
La raccolta è regolamentata dalla L.R 58/2010 che prevede anche permessi turistici giornalieri o settimanali. La prima regola da seguire quando si parte a cercare i funghi è quella di rispettare il bosco, non abbandonate rifiuti e non usate rastrelli per la raccolta.
Per la vostra sicurezza, indossare abbigliamento e calzature adatte, andate sempre in compagnia e, in ogni caso, lasciate sempre detto a qualcuno la zona dove vi recherete.
In Garfagnana esistono alcune aree di raccolta a pagamento quindi è sempre bene informarsi prima di partire per la raccolta.
Il lago di Gramolazzo è un bacino idroelettrico costruito negli anni ‘50 del secolo scorso, con uno sbarramento sul corso del fiume Serchio di Gramolazzo, il ramo apuano del fiume che disegna la valle della Garfagnana.
Raccoglie le acque anche del torrente Acqua Bianca che proviene da Gorfigliano e alimenta la sottostante centrale di Fabbriche, che a sua volta riversa le acque nel lago di Vagli.
Occupa una superficie di circa 1 Kmq e grazie alla bellezza del paesaggio che lo circonda, alle sponde dolci e sabbiose, attrezzate per la balneazione, alla sua pescosità, è sicuramente il lago della Garfagnana più frequentato dai turisti, che trovano qui, un campeggio con noleggio barche, e canoe, alberghi, bar, ristoranti, noleggio bici elettriche, aree attrezzate per picnic e una bella passeggiata lungo lago.
Ma ciò che da solo, vale una visita a Gramolazzo, è il Monte Pisanino, il più alto della catena apuana, quando, imponente, si specchia nelle acque del lago.
Il Castello del Leone, antico nome di Castiglione di Garfagnana, è un paese fortificato, ancora intatto e austero, è posto in una posizione strategica a controllo della strada che conduce al passo di San Pellegrino, via di collegamento con il nord d’Italia, oltre l’Appennino.
Castiglione fa parte del circuito I borghi più belli d’Italia e l’appellativo è pienamente meritato. Il percorso di visita da seguire dentro le mura diventa naturalissimo se si entra da una delle porte del castello, seguendo poi lo sviluppo delle mura. I torrioni dell’Orologio, della Brunella, dei Fattori, di San Michele e di San Pietro si susseguono, uno dopo l’altro, sovrastati dalla severa Rocca che si può visitare solo su prenotazione presso la Pro-Loco. Dal baluardo della Torricella si domina il paese e lo sguardo spazia dalle Apuane all’Appennino.
C’è stato un tempo in cui in Garfagnana la ricchezza di un paese si misurava contando i mulini che aveva.
Lungo il corso dei fossi e dei torrenti se ne trovavano diversi, dai più grandi a 3 o 4 macine ai più piccoli con una sola, tutti operativi e, spesso come leggenda vuole, gestiti da mugnai dall’anima nera, come il Bertone del Mulin del Butrion, grande bestemmiatore, che si rifiutò di andare perfino alla Messa di Natale, mettendo in moto la sua macina, e per questo punito dall’Arcangelo Gabriele che lo seppellì con una grossa frana. Ancora oggi passando da quelle parti la notte di Natale si sentono strani rumori come il fragore di catene e il girar di macine.
Oggi sono pochi i mulini ancora attivi, ma è sempre entusiasmante vedere la loro tecnologia, che, con la sola forza dell’acqua, fa girare le macine, ognuna diversa, per produrre le farine di grano, di formenton, di neccio, o per “brillare” il farro.
Tra i fitti boschi che lo circondano a corona e che passano dalla vegetazione della fascia mediterranea ai castagneti e alle faggete delle quote più elevate, spiccano imponenti pareti marmoree, alti pinnacoli e guglie dolomitiche, incredibili archi di pietra, il più famoso è quello del Monte Forato, che sfidano il tempo e rinnovano, ogni anno, la magia del solstizio d’estate.
La conformazione geologica di queste montagne è all’origine di questo ambiente così aspro e affascinante, le Apuane sono montagne di calcare, in buona parte metamorfosato in marmo e proprio quest’ultimo ne rappresenta la caratteristica principale, ma anche la prima causa di degrado.
Da secoli in Apuane si estrae marmo ma oggi le tecnologie estrattive sono talmente avanzate da permettere ritmi di escavazione impensabili solo cinquanta anni fa, quando ancora i grandi blocchi bianchi scendevano lentamente a valle lungo le via di lizza trattenuti dalla sola forza dei “lizzatori”.
Situata al centro di una delle zone più aspre e selvagge delle Alpi Apuane, la Grotta del Vento, con la sua straordinaria varietà di aspetti, offre al visitatore un panorama completo sul carsismo sotterraneo: il risultato di un processo evolutivo iniziato 20 milioni di anni fa e non ancora concluso.
Attrezzata sin dal 1967 con comodi sentieri, offre a chiunque la possibilità di ammirare le meraviglie del mondo sotterraneo in condizioni di assoluta sicurezza. Accompagnati da esperte guide si possono visitare tre diversi itinerari, rispettivamente di una, due e tre ore, che raggiungono ambienti dai nomi suggestivi, il Lago dei cristalli, la Sala del Ciondolo, il baratro dei Giganti, il fiume Acheronte, la Sala delle Meraviglie.
La temperatura in grotta è di +11 °C.
Hai già capito che la Garfagnana è un territorio ricco di colori e sapori.
Vale quindi la pena visitare almeno una sagra locale per assaporare le prelibatezze locali e passre una serata divertente tra musica e folklore!
Lasciati abbracciare dalla nostra ospitalità.
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